In estrema sintesi, nel caso di posa tradizionale si va a realizzare uno scavo all’interno del quale verrà posata la tubazione che sarà poi ricoperta. Nel caso di reti in polietilene realizzate per convogliare fluidi in pressione può essere fatto rifermento alla norma UNI 11149 (2019). Si riporta di seguito una sintesi della stessa relativamente alla posa.
La prima attività da effettuare è lo scavo della trincea. In mancanza di prescrizioni che potrebbero essere contenute in leggi, regolamenti, regionali e/o comunali e/o che potrebbero pervenire dagli enti competenti sulle aree ove sarà realizzato lo scavo, devono essere considerate le seguenti prescrizioni:
Durante la posa, quando l’andamento del tracciato non è rettilineo le tubazioni in polietilene possono essere incurvate nei limiti riportati nella tabella seguente valida per temperature di posa ≥ 20 °C.
SDR (tubo) |
Raggio minimo |
Raggio minimo con presenza di giunto lineare2 |
|---|---|---|
≤ 11 |
≥ 25 DN |
≥ 25 DN |
Da 13,6 a 17 |
≥ 25 DN |
≥ 45 DN |
Da 21 a 26 |
≥ 35 DN |
≥ 45 DN |
33 |
≥ 40 DN |
≥ 45 DN |
> 33 |
≥ 50 DN |
≥ 50 DN |
2. Esempi di giunto lineare sono: saldatura ad elementi termici di contatto (testa a testa), saldatura con manicotto elettrosaldabile, giunzione mediante manicotto a compressione, ecc.
Qualora i raggi di curvatura della tubazione da realizzare fossero inferiori a quelle in tabella, è necessario utilizzare opportuna raccorderia e evitare di incurvare il tubo mediante l’uso di sorgenti di calore dirette o fiamme libere.
In mancanza di prescrizioni diverse, le cui fonti possono essere enti locali o in generale enti competenti sulle aeree di posa, valgono le seguenti indicazioni:
FONDO DELLO SCAVO: deve essere stabile, regolare e quanto più possibile privo di asperità e corpi estranei che potrebbero comportare un letto di posa irregolare.
Lo scavo è lo stesso sia in caso di tubazione in PE100 che in PE100-RC
LETTO DI POSA: deve essere realizzato per formare un appoggio uniforme e regolare della tubazione lungo tutta la lunghezza e se necessario devono essere realizzati spazzi adeguati nella parte inferiore per ospitare i giunti.
Nello specifico, per le condotte in PE100, il letto di posa deve essere fatto utilizzando materiale incoerente a granulometria uniforme. Per le dimensioni massime delle particelle solide può essere fatto riferimento alla tabella seguente.
Diametro Dn del tubo [mm] |
Dimensione massima delle particelle [mm] |
|---|---|
Dn < 110 |
15 |
110 ≤ Dn < 315 |
20 |
315 ≤ Dn < 630 |
30 |
630 ≤ Dn < 1200 |
60 |
DN > 1200 |
100 |
Invece, nel caso in cui le condotte siano realizzate con PE100-RC (ad elevatissima resistenza alla fessurazione), il letto di posa può essere realizzato anche con materiali diversi, come ad esempio il materiale risultante dallo scavo. Il materiale usato deve comunque essere idoneo alla compattazione e devono essere eventualmente eliminate pietre acuminate di dimensione superiore a 60-70mm.
Comunque, indipendentemente dal tipo di tubazione installata PE100 o PE100-RC, il letto di posa deve formare uno strato sotto la tubazione di almeno 10 cm e continuare ai lati, ben compattato, fino a 1/3 dell’altezza del tubo.
REINTERRO: deve garantire il contenimento delle deformazione di ovalizzazione e per tale motivo deve essere realizzato con un materiale idoneo a raggiungere il grado di compattazione previsto dal progettista. Valgono le stesse identiche considerazioni fatte per il materiale da usare per la realizzazione del letto di posa differenziando nelle stesso modo tra PE100 e PE100-RC. Operativamente per realizzare il reinterro si procede dapprima al riempimento laterale tale che la sua altezza risulti almeno pari a 2/3 del diametro del tubo. Il compattamento di questo strato deve essere particolarmente curato.
Terminato il riempimento laterale si dispone sopra la tubazione uno strato del medesimo materiale per una altezza maggiore di 0,15m misurata dalla generatrice superiore del tubo.
RIEMPIMENTO: questo strato serve a completare il riempimento della trincea fino alla quota del piano campagna o fino alla base della sovrastruttura nel caso ad esempio di opere stradali. Questo strato può essere realizzato con vari materiali in base alle esigenze progettuali indipendentemente dalla tipologia di tubazione installata sotto (PE100 o PE100-RC). Restano comunque sempre valide indicazioni di buona pratica costruttiva come evitare terreni contenenti pietrame di notevoli dimensioni.
In aggiunta, poiché solitamente va considerato la tubazione bloccata alle estremità, prima del riempimento, essa può dilatarsi in funzione della temperatura del terreno, ed è quindi necessario eseguire il riempimento per almeno 50 cm sopra il tubo nelle stesse condizioni di temperatura esterna. È, inoltre, consigliabile procedere per tre tratte consecutive di 20-30 m in una sola direzione (e possibilmente in salita) seguendo questo schema: ricoprimento fino a 50 cm sopra il tubo nella prima tratta, ricoprimento fino 20 cm nella seconda e del solo reinterro laterale nella terza. Ciò permettere al tubo di assestarsi nel sottosuolo. In questa fase una delle sue estremità deve essere lasciata libera di muoversi ed il collegamento all’altra estremità del tratto successivo deve essere realizzato soltanto dopo che il riempimento è stato portato ad almeno 5-6 m di distanza dal collegamento stesso.
È inoltre consigliata la posa di adeguati nastri di segnalazione sopra la condotta, tra reinterro e riempimento, per agevolarne l’ubicazione nel caso di eventuali successivi interventi di manutenzione.
Nota: i materiali utilizzati per letto di posa, reinterro e riempimento non devono contenere sostanze inquinanti tali da poter compromettere l’integrità della tubazione o del liquido trasportato considerando anche l’eventuale deflusso delle acque nel terreno in caso di precipitazioni, falde acquifere o altro.
Nota: se i materiali disponibili per la formazione dei vari strati non fossero adatti a raggiungere i livelli di compattazione o portanza richiesti dal progettista, possono essere additivati con calce o cemento.

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